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Tradizionali alimenti della cucina di Brac

Quando arrivate sull’isola di Brac, cordiali abitanti vi offrirano i fichi secchi, carrube e mandorle, tradizionali alimenti della cucina di Brac, che si trova sulla tavola di ogni famiglia. Uno dei quotidiani condimenti della cucina di Brac è l'olio d'oliva e alle olive si dava da sempre grande cura e attenzione a causa della disconnessione con la terra, per cui tutti i cibi si producevano sull’isola. La produzione biologica e naturale dei cibi sani è la ricetta della lunga vita sull’isola Brac.

Oltre ai piatti tradizionali della Dalmazia come sono pesce, frutti di mare, pasta, frutta e verdura biologica, la cucina Brac ha delle sue peculiarità. Agnelli e capretti di Brac che non hanno mai mangiato al pascolo piante aromatiche mediterranee, ma solo il latte materno, sono una specialità da mangiare dai tempi antichi. È particolarmente apprezzato "vitalac" - una specialità di frattaglie di agnello, che si mettono sullo spiedo sottile, pezzo per pezzo e sono avvolte con bandana di agnello. Vitalac si mangia mentre si aspetta che intero agnello sarrà cotto. Specialità sono anche "butalac”, cosciotto di agnello farcito (strofinato con erbe aromatiche e il vino versato alla fine), “tingul” di agnello (brasato di agnello) e numerosi altri piatti preparati con famosi agnelli di Brač.
Brac è anche famoso per il formaggio, una specialità è "procip”. Procip si fa di formaggio di capra giovane, durante le sua prime 24 ore, quindi si taglia a fette e cuoce in zucchero caramellato. Sul Brac si beve ancora "smutica”, gustosa bevanda a base di 4/5 latte di capra fresco e 1/5 di vino rosso, che raccomandava anche Ippocrate. Smutica è rimasta conservata, come molti altri tipi di specialità di Brac, dall'antichità al oggi.

Un'altra particolarità dell'isola di Brac è varenik, che negli ultimi anni, ritorna dall'oblio, e per cui dicono che ha proprietà afrodisiache. Per la produzione di varenika ci vuole grande pazienza, ma la procedura è estremamente semplice e antica. Prima che inizi a fermentare si separa mosto di uve dal vitigno di uva rossa e si cuoce lentamente a bassa temperatura (non superiore a 60 gradi), facendo attenzione di non bollire. Su cuoce tanto senza additivi, fino che diventa uno spessore, marrone scuro, morbido e dolce nettare. Si può aggiungier (un cucchiaio o due) in quasi tutti i piatti a base di carne e con varenika preparano pure ottimi dolci.